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SATIRA
DURA E PURA:
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"Verona Infedele", "mensile (?) di satira, informazione e attualità"
è nato nel 1988, con l'istinto irrefrenabile di rompere le tasche al
potere locale, in una Verona bianca ove i maggiorenti erano abituati a fare,
indisturbati ed onorati, tutto quello che volevano. Anticipatrice di Tangentopoli,
denunciando malefatte e malfattori (molti dei quali ora sono inquisiti) è
rivista "infedele" appunto, (a Verona il centenario giornale della diocesi si
chiama "Verona Fedele") e volutamente localistica, perchè è facile
pizzicare i potenti a livello nazionale, ma è più difficile colpire
gli onnipotenti e osannati maggiorenti locali. Del gruppo fondatore fanno parte
Cesare Furnari, direttore (ir)responsabile e Alberto Cavazzuti (Bogòn)
che avevano dato vita nel 1985 alla pagina "satirica" del quotidiano locale
"L'Arena", ma poichè si erano accorti che non si poteva fare satira soprattutto
locale sotto padrone decisero di farne uno in proprio. "Si cercò la collaborazione
dell'intellighentia progressista della città, ma per prudenza non accettò
nessuno". Il giornale è veramente "libero", e per questo, per principio
senza sponsor e senza pubblicità. E andrà avanti così finchè
continuerà il divertimento nostro e dei lettori. Un discorso a parte
memritano le tipografie: sino a due anni fa il gironale pagava un tipografo
perchè firmasse il giornale, che in realtà veniva stampato da
un'altra tipografia che non voleva comparire per pressione dei politici. "E'
insomma un giornale in stile volutamente di lana grossa, l'unica all'altezza
nostra e dei nostri beneamati concittadini!".
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