e "IL MONDO".
La collaborazione di Mino Maccari al celebre giornale di Pannunzio

MINO MACCARI AND HIS SATIRICAL DRAWINGS
FOR THE FAMOUS PERIODICAL "IL MONDO" (1949-1966)




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Al centro: La Redazione de "Il Mondo" vista da Maccari

(In collaborazione con il Centro Pannunzio, Torino)


Nato a Siena nel 1898, Mino Maccari lasciò presto la professione forense per dedicarsi al giornalismo, palestra che lo vide maturare, poco a poco, la propria vocazione al disegno caricaturale e all'epigramma. Nel 1924 fondò "Il Selvaggio", un giornale che divenne ben presto interprete di una moralità politica e civile maccariana che si scagliava contro ogni forma di snobismo intellettuale, le mode e ogni manifestazione del cattivo gusto: e oggi i suoi disegni per il "Selvaggio" sono infatti tra i documenti più importanti dell' arte italiana di questi ultimi settant'anni. L'attività polemica di Maccari e del "Selvaggio" continuò finché il giornale nel 1943, venne sequestrato e chiuse i battenti.

Maccari giornalista fu pure redattore Capo de "La Stampa di Curzio Malaparte e collaborò all'Omnibus di Leo Longanesi con cui stabilì un importante sodalizio culturale. Nel 1938 la Biennale di Venezia gli dedicò una personale, nel 1941-42 fu presidente di sezione del Consiglio superiore delle arti, e nel 1944, in riconoscimento dei suoi meriti artistici, fu nominato professore all'Accademia di Belle Arti di Roma.

Solo nel dopoguerra arrivò però la sua consacrazione ufficiale con il Premio Internazionale dell'incisione alla Biennale. Tuttavia il Maccari dallo spirito più autentico si rivelò quelle de "Il Mondo" di Pannunzio. Il rapporto che Maccari stabilitì infatti sia con lo stesso Pannunzio che con Ennio Flaiano, allora redattore de "Il Mondo", rappresentò per lui una tappa fondamentale. Mino Maccari morì a Roma nel 1989.


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