|
![]() |
|
one of the leading cartoonists in Italy". |

MARCO
DE ANGELIS
Caro Marco,
che fatica! Ma come si fa a raccontare un'amicizia che dura da trent'anni, sporadica
e allegra?
Ricordi, la prima volta fu a Bordighera, non mi domandare l'anno, non importa. Si stava a ciondolare allo Chez Louis, chiamato così perché il confine francese è a due passi e il nostro paese passava il suo momento francofono. Aznavour, Piaff, Brassens, la Bardot... Anno dopo anno si andava lì e si apprendeva, ci si confrontava, tutti umoristi della domenica; lo spazio sui giornali era così poco... Nessuno che pubblicasse vignette. Che vita! ma a furia di partecipare a concorsi, frequentare redazioni di giornalini parrocchiali e cicl in prop, alla fine in tanti ci siamo riusciti. A farci il mestiere, intendo.
Tu con particolare successo. Perché sei bravo, un vero professionista. Di certo non avresti potuto fare di più se ti fossi applicato, perché di impegno intelligente ne hai messo tanto.
A cominciare dal tuo lavoro al Popolo, nel triplice ruolo di disegnatore satirico, giornalista e grafico. Sempre col cruccio di collaborare all'organo di un partito di governo, e tuttavia ogni volta al di sopra delle parti, dall'alto della tua posizione di umorista.
In qualche occasione ci sei anche riuscito, ad imporre una sana autoironia.
Come quando hai disegnato Andreotti dentro a una clessidra, diafano e puntiforme come la sabbia che dentro il vetro inesorabilmente scende a disegnare un altro Andreotti, immutevole e perpetuo nel suo succedere a se stesso come il tempo che scorre.
Democristiani e opposizione a parte, le tue vignette migliori sono sempre state quelle ispirate alla politica estera. Forse per la tua sensibilità per gli argomenti internazionali, la stessa che ti ha aiutato nelle collaborazioni con i giornali stranieri, roba del calibro del Los Angeles Herald e del Washington Post, mete mai raggiunte da nessun altro italiano. Ne è passato di tempo dalle tue prime collaborazioni: Grazia, i Gialli Mondadori, e poi l' Help! di Isca e le riedizioni del Marc'Aurelio e del Travaso, Il Messaggero e Repubblica. Oggi puoi vantare interventi alla RAI e a TMC e più di quaranta premi internazionali, tra i quali la Palma d'Oro a Bordighera nel '97 e oggi la personale al Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. (...) E adesso Forte dei Marmi, a stanarti definitivamente dal ruolo di presenza raffinata ma sin troppo discreta nel panorama della satira politica italiana.
Gualtiero Schiaffino
| Torna alla Pagina Principale | ![]() |
Back to the Home Page |