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Regione Toscana L'ARCHIVIO
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LE MOSTRE 19 Dicembre 2009 - 28 Febbraio 2010 "IL
PIAVE MORMORAVA..." La satira dei giornali di trincea nella Prima Guerra Mondiale,
in occasione del novantunesimo anniversario della vittoria del 4
novembre 1918 7 -14 Marzo 2010 / 2-3-4-5 Aprile (week end pasquale) "LA SATIRA A SCUOLA" Mostra di disegni satirici e umoristici degli alunni della Scuola secondaria di I grado di Forte dei Marmi In collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi 9 Maggio - 11 Luglio 2010 15 Maggio - Notte dei Musei "FRANCO BRUNA: IL CINEMA DELLA POLITICA" I principali protagonisti della vita politica italiana
interpretano il grande cinema. C’era un tempo in cui i cartelloni
cinematografici erano l’unico modo per promuovere i film più
popolari. Grandi disegnatori e artisti si impegnarono in questo genere
di illustrazione, ma nessuno l’ha mai fatto sostituendo ai grandi
interpreti hollywoodiani o di Cinecittà i politici nostrani. Ci
ha provato con enorme bravura iconografica ed altrettanta sagacia
satirica un maestro della satira italiana, come Franco Bruna. L’idea,
nata come un gioco per un il settimanale satirico "Emme", ha
entusiasmato il disegnatore torinese che ha creato una vera galleria di
grandi successi cinematografici “taroccati”. Titoli e circostanze
famose per i soliti noti della satira italiana, in una "zummata"
agrodolce sui mali italiani. 17 Luglio - 26 Settembre 2010 "21 DICEMBRE 2012. E SE IL MONDO FINISSE VERAMENTE?" Fiaccati dalla crisi mondiale, afflitti dalla precarietà esistenziale, non poteva mancare la fine del mondo, sì quella profetizzata dai Maya e fissata al 21 dicembre 2012. Non manca molto e il Museo della Satira ha chiamato a raccolta i disegnatori satirici su questo tema con l’intenzione di ironizzare su una metafora apocalittica quale pretesto per gettare una luce sui risvolti più inquietanti dei tempi che viviamo. In mostra disegni di: Allegra, Altan, Audisio, Beduschi, Biani, Bersani, Bruna, Careghi, Castellani, Cecigian, Chiostri, Contemori, De Angelis, Dotti, Greco, Fabbri, Fifo, Fontana, Frago comics, Franzaroli, Gentile, Greggio, Korpak, Kosobukin, Krauze, Hage, Isca, Lele Corvi, Lombardi, Lo Scorpione, Lubrano, Magnasciutti, Mah, Manzini, Maramotti, Marengo, Migneco e Amlo, Minoggio, Moise, Panif, Paparelli, Pat, Presciutti, Ricciarelli, Riverso, Rosellini, Scalia, Superbi, Tunin, Zaza, Ziliotto, Zurum La
Germania vista dai disegnatori satirici italiani – L’Italia vista dai
disegnatori satirici tedeschi.
La satira come strumento per abbattere pregiudizi, stereotipi e generalizzazioni. Con questo obiettivo il Goethe-Institut Italien, Istituto di cultura ufficiale della Repubblica Federale Tedesca, ha dato il via al progetto “Va bene?! La Germania in italiano. Italien auf Deutsch”. Grazie a partner come il Museo della Satira e la Galerie für Komische Kunst im KulturBahnhof di Kassel, il Goethe-Institut ha chiesto, infatti, a più di trenta vignettisti satirici italiani e tedeschi di raccontare il complesso rapporto tra Italia e Germania. Ne è nata “In punta di penna”, una mostra itinerante che per due anni viaggerà tra Italia e Germania, con l’obiettivo di far sorridere sugli stereotipi e abbattere i pregiudizi.
IL PREMIO Capannina di Franceschi - Forte dei Marmi
11 Settembre 2010 XXXVIII PREMIO INTERNAZIONALE SATIRA POLITICA ore 11 - CONFERENZA STAMPA della Giuria composta da: Pino Corrias, Beppe Cottafavi, Pasquale Chessa, Bruno Manfellotto, Giovanni Nardi, Cinzia Bibolotti, Franco Calotti. Ore 18 - CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLA XXXVIII EDIZIONE
PROSSIMAMENTE AL MUSEO: Museo della Satira - Forte di Leopoldo I - Forte dei Marmi Novembre - Dicembre 2010 I MILLE VOLTI DI UMBERTO ONORATO Umberto Onorato
(1898-1967) è stato per quasi cinquant'anni il più grande caricaturista
della
scena teatrale italiana. Attore, pittore, giornalista, e saggista
riuscì a
carpire nelle sue celebri caricature tic, manie, vizi e virtù del palcoscenico nostrano. Da Dina
Galli a Eduardo De Filippo, da Anna
Magnani a Totò, da Giorgio Albertazzi a Vittorio Gassman,
pochi attori che si esibirono dagli
anni Venti ai Sessanta scamparono ai suoi ritratti satirici. I suoi disegni erano una vera critica
teatrale che privilegiava l'esasperazione dei tratti piuttosto che le
parole e
che sottolineava l'evoluzione del teatro di quegli anni e le
metamorfosi dei
protagonisti più celebri. Una curiosità: le sue date di nascita e morte
sono
identiche a quelle di Totò con cui Onorato collaborò a lungo fornendo
scenografie,
disegni di costumi e ritraendolo in un elevato numero di caricature di
eccezionale valore.
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