Il titolo della mostra
vuol essere un omaggio alla celebre canzone che
Rodolfo De Angelis scrisse nel 1933.


 

Ma Cos'è Questa Crisi? (1933)
di Rodolfo De Angelis

Si lamenta l'impresario che il teatro più non va
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà
"ah, la crisi!"

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Metta in scena un buon autore
faccia agire un grande attore e vedrà...
che la crisi passerà!

Un riccone avaro e vecchio dice: ahimé così non và
vedo nero nello specchio chissà come finirà
"ah, la crisi... mmh"

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Cavi fuori il portafogli
metta in giro i grossi fogli e vedrà...
che la crisi finirà!

Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và
nel casino di Sanremo a giocare al Baccarat:
"ah, la crisi sa... capirà la crisi oh..."

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Lasci stare il gavazzare
cerchi un po' di lavorare e vedrà...
che la crisi passerà!

Tutte quante le nazioni si lamentano così
conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì
"ah la crisi... eh..."

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Rinunziate all'opinione
della parte del leone e chissà...
che la crisi finirà!

L'esercente poveretto non sa più che cosa far
e contempla quel cassetto che riempiva di danar
"ah, la crisi Signur!"

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Si contenti guadagnare quel che è giusto
e non grattare e vedrà...
che la crisi passerà!

E perfin la donna bella alla crisi s'intonò
e per far la linea snella digiunando sospirò:
"ah, la crisi... oh signora la crisi"

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Mangi un sacco di patate
non mi sprechi le nottate e vedrà...
che la curva tornerà!

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Chi ce l'ha li metta fuori
circolare miei signori e chissà...
che la crisi finirà!


Rodolfo De Angelis, nome d'arte di Rodolfo Tonino (Napoli, 27 febbraio 1893 - Milano, 3 aprile 1965) è stato un attore, cantautore, poeta, pianista, compositore e pittore italiano, autore di canzoni ed esponente di rilievo del teatro di varietà. Gli esordi di Rodolfo De Angelis avvennero nei primi anni Dieci nell'ambiente del caffè-concerto, riscuotendo molti successi. Avvicinatosi al Futurismo, nel 1921 collaborò con Filippo Tommaso Marinetti alla redazione del manifesto del Teatro della Sorpresa (11 ottobre) e costituì dapprima la Compagnia del Teatro della Sorpresa Rodolfo De Angelis, poi, l'anno successivo, il Nuovo Teatro Futurista, che fra l'altro si avvalse, per le scenografie, della collaborazione di Fortunato Depero ed Enrico Prampolini. Con Marinetti, Francesco Cangiullo ed altri poeti futuristi scrisse alcune sintesi che la sua compagnia portò sulle scene di varie città italiane destando ovunque reazioni accese.
Lasciate le scene nel 1924, continuò a scrivere canzoni, sia come compositore che come autore dei testi, e nel 1929 fondò la casa editrice Dea. Fra le sue moltissime canzoni, la più nota è senz'altro Ma cos'è questa crisi? del 1933.
Collabò a giornali satirici e come drammaturgo, oltre alle sintesi futuriste degli anni Venti, De Angelis scrisse varie commedie. Rodolfo De Angelis è stato anche autore di due importanti opere sul teatro di varietà: Caffè-concerto. Memorie di un canzonettista (1940) e Storia del café-chantant (1946). A Rodolfo De Angelis si deve l'iniziativa che ha portato alla costituzione della Discoteca di Stato. Fra il 1924 e il 1925 egli incise su disco le voci di generali della Prima Guerra Mondiale, di uomini di stato, di scrittori e poeti, per costituire una raccolta discografica intitolata "La parola dei grandi". Nel 1927 cedette il materiale sonoro da lui raccolto all'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra che si impegnò a costituire la Discoteca di Stato, istituita l'anno seguente a Roma.
(fonte:
Wikipedia )