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IL
MAGAZZINO
DE' MARMI |
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Durante
uno dei tanti viaggi compiuti nel territorio da lui
governato, Pietro Leopoldo Granduca di Toscana, il 20
dicembre 1769 si recò a visitare la torre del
Cinquale rilevando come la stessa, oltre ad essere
"piccolissima ed angusta", non soddisfacesse ormai in
alcun modo ai bisogni per i quali era stata costruita, e
stesse anche "cadendo".
Nella relazione al viaggio compiuto il Granduca rilevò come "per ben armare il littorale di Pietrasanta sarebbe bisogno di metter più gente nella torre del Motrone, ch'è buona, di rifabbricare quella del Cinquale e presidiarla meglio e di fabbricarne una al magazzino de' marmi, ch'è lo scalo di tutti i bastimenti che vengono a Pietrasanta e ch'è appunto nel mezzo di quel littorale". |
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La
relazione di Pietro Leopoldo rappresenta il primo documento
noto nel quale si fa riferimento all'idea di realizzare un
nuovo forte nel luogo chiamato il Magazzino dei marmi. |
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I lavori, realizzati a spese della Magona, e consistenti nell'inghiaiatura di ampi tratti, nella costruzione o sostituzione di palizzate di sostegno, spallette e traboccatori, nel livellamento dei tratti più difficoltosi e, soprattutto, nella realizzazione del nuovo ponte detto della Barbiera, permettevano un più facile accesso alla spiaggia e davano nuovo impulso al trasporto e all'imbarco del marmo e del ferro. |
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Testo
e immagini tratte da "Il Forte dei Marmi - Il litorale
versiliese e le sue difese attraverso i secoli",
Mostra storico documentaria a cura di Leopoldo Belli e Andrea Tenerini, realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Forte dei Marmi. La foto del Fortino di Forte dei Marmi (1895) e quella del Fortino di Cinquale (1903) sono dello Studio Fotografico Fabbroni. |
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