Andrea Grassi

 

ANDREA GRASSI

Andrea Grassi nasce a Massa nel 1938.
Dagli anni '60 in poi vive ed opera sia in Europa che in America, rivelandosi esponente di spicco nelle arti plastiche della seconda metà del 20° secolo.
Partecipa a manifestazioni artistico-culturali d'importanza nazionale ed internazionale.
Dall'anno accademico 1996-97 è docente di scultura nelle Accademie di Belle Arti statali italiane.
Nella sua produzione artistica, un particolare spazio va alla scultura scolpita, nella quale è maestro e conosce tutti i segreti e le tecniche che la rigua
rdano.
L'artista vive a Camaiore (Lucca)
Studio "Palazzetto Grassi", via Gusceri, N°60
tel. 0584 / 980105

 

 

 

 

 

 

(...) le opere di Andrea Grassi assumono una valenza di importante rilievo, per la capacità dell'artista di pensare il mondo all'interno di una struttura scultorea. Si vede attivato un particolare sistema interpretativo che vive nell'area del "canocchiale rivoltato" di pirandelliana memoria: le cose vengono passate al vaglio di un allontanamento che aiuta a comprendere senza l'immediatezza fuorviante dell'emozione. In questo caso, l'emozione è riportata dentro il sintomo istintivo della compenetrazione del senso e non all'interno della trasfigurazione.
Ecco perché troviamo interessanti le testimonianze tridimensionali di Grassi che trovano il loro "correlativo oggettivo" nel particolare uso dei materiali. L'artista, infatti, coniuga differenti materiali con estrema lucidità e maestria, donando all'opera finale una sorta di complessità unitaria, nonostante l'uso di materie apparentemente inconciliabili. (...)
Le sue sculture sono concrezioni semantiche a statuto eteronomo. La molteplicità dei materiali conduce alla leggerezza propria dell'uccello, per parafrasare Paul Valery, e non della piuma.
(...)
Grassi, con questi suoi corpi di luce concreta, sottolinea il principio di una scultura ancorata alla dimensione comunicativa e ipertestuale. In più, attiva l'immaginario della memoria contro le seduzioni dell'effimero e contro la cosmesi gratuita del reale.
Antonio Bisaccia

 

 

 

 

(...) Andrea Grassi appartiene a quella rara specie di scultori contemporanei che hanno fatto del loro pluralismo plastico il veicolo linguistico per mezzo del quale è possibile scendere sino al cuore palpitante della natura. (...)
Ogni possibile volume ch'egli modella in una pietra si rapporta continuamente, si scambia e talora si fonde con l'effigie del dramma umano. E' il vigore plastico d'una astrazione rigorosa, essenziale, limpida senza scadere mai a geometrica freddezza concettuale, convive e si amalgama con la tensione allusiva delle sue figure inquietanti. Purismo ed espressionismo si bilanciano senza scontrarsi mai: la sintesi più matura e originale di Andrea Grassi va ricercata proprio in questo connubio. (...)
Giuseppe Cordoni