IL
XXX PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO
ASSEGNATO EX ÆQUO PER LA GRAFICA INTERNAZIONALE A:

Balaban
(Lussemburgo)
La
non comune caratteristica di far scoprire una sottile,
ironica caricatura in quello che solo in apparenza sembra
un ritratto, fa di Florin Balaban un disegnatore satirico
dal tratto affilato e divertente.
Steve
Bell (Gran Bretagna)
Autore
di personaggi che sono rimasti nell'immaginario satirico
collettivo - dalla Tatcher a Major - Bell interpreta ogni
giorno vizi e virtù britanniche con occhio critico ed
analitico con un segno accattivante quanto personale.
Serdu
(Belgio)
Vivace,
paradossale, arguto e sensibile: Serge Duhayon (Serdu)
disegna nei suoi ineffabili quadretti satirici l'impegno
politico vissuto a 360° e in tutte le situazioni come
testimonianza di libertà e di autodeterminazione.
Emilio
Giannelli (Italia)
Nel suo teatrino della politica italiana, Giannelli è
maestro quotidiano nella ricerca dell'essenza dei personaggi
che ne elevano i disegni a ritratti divertenti ed incisivi.
Riesce a fissare sulla carta ciò che il pubblico percepisce
di ogni personaggio.
Francisco
Graells - Pancho (Francia)
Graffiante,
iconoclasta, con la sua matita è ormai l'interprete più
vero, a dispetto dei natali, della politica francese che
rivisita ogni giorno evidenziandone coincidenze, tentazioni
e situazioni tragicomiche. Nel segno dei grandi a cui
si ispira e a cui ormai appartiene.
Jens
Hage (Danimarca)
Il suo senso critico gli permette di cogliere in tutti
i suoi personaggi quell'essenza che li lega alla vignetta.
Divertente, ha dalla sua anche una non comune capacità
autocritica che gli fa guardare i danesi e l'Europa da
una prospettiva di grande privilegio.
Riber
Hansson (Svezia)
Con grande padronanza del disegno, Hansson si inserisce
nel solco di una tradizione iconografica come quella svedese,
affinandone con maestria i paradossi caricaturali, senza
tentennamenti.
Tom
Janssen (Olanda)
Usa
il pennello per rifinire i suoi disegni, ma il suo pregio
è l'aver fatto apprezzare l'importanza della satira in
un ambiente refrattario alle sfide alle autorità costituite,
come quello protestante, disegnando vignette divertenti
e molto argute.
Adam
Korpak (Finlandia)
Non
è facile scrivere aforismi e men che mai disegnarli: con
le sue vignette satiriche, Korpak ci riesce grazie ad
un segno sublime e ad una sintesi graffiante.
Krüger
(Germania)
Iperrealistico, Sebastian Krüger plasma le caricature
delle sue vittime con altissime capacità artistiche, infliggendo
qua e là le sue rasoiate satiriche. Gli basta un dettaglio,
un'esagerazione fisica per far esplodere un’incredibile
virtù caricaturale.
António
Moreira Antunes - Antonio (Portogallo)
Fantasia,
acume politico e un tratto personale e vigoroso, sono
le qualità di António Moreira Antunes che dimostrano come
la caricatura possa elevarsi a strumento di democrazia.
Máximo
(Spagna)
Si
può far satira con un tratto essenziale e spesso ermetico?
Sì, se ci si chiama Maximo San Juan Arranz, uno tra i
più grandi disegnatori satirici. Un vero maestro.
Stathis (Grecia)
Il mito e la storia, per celare in un impasto grafico
e giornalistico una grande testimonianza di satira e di
caricatura politica, così forte e vibrante da superare
la necessità delle parole.
Martyn
Turner (Irlanda)
Grande
interprete della vignetta satirico-politica, coglie le
incertezze e le titubanze dei politici e le trasferisce
in un metaforico specchio della realtà che ammonisce e
diverte.
Jan
Veenenbos (Austria)
Ha
canalizzato il suo spirito ribelle nella professione di
disegnatore satirico, e così le sue molotov d'inchiostro,
sotto forma di disegni dalla grande creatività iconografica
e dall'arguzia insidiosa, colpiscono con libertà tutti.