UN PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA È STATO ASSEGNATO A:
CHIARA DI BENEDETTO

per la tesi di laurea: «Risate da destra a sinistra. Analisi linguistica del contenuto delle vignette di satira politica durante la guerra in Iraq» (Università degli Studi di Padova)
Il soggetto e l'estrema attualità potevano indurre ad una ricerca ad effetto più che al rigore scientifico. Chiara Di Benedetto, invece, ha saputo e voluto approfondire, con un attento lavoro di ricerca e di scrupolosa analisi, la duplicità del codice iconico e linguistico del fumetto satirico, scandagliandone i segreti di immediatezza ed efficacia che gli sono ormai riconosciuti.
Un lavoro che la giuria premia per profondità di analisi e che si leva come una ennesima consacrazione della vignetta satirico politica come mezzo di grande efficacia ed elevate passioni.
IL PREMIO PINO ZAC PER LA SATIRA POLITICA 2005 È STATO ASSEGNATO AL GIORNALE:
"INTERNAZIONALE"

Compendio di immagini, reportage e notizie dai grandi giornali di tutto il mondo, "Internazionale" ha ogni settimana, nella sua ultima pagina, il meglio tra le vignette satirico politiche europee ed americane. Opera di autori di valore internazionale che con l'arma della satira denunciano limiti e viltà della politica in tutto il mondo, e che il settimanale diretto da Giovanni De Mauro meritoriamente propone al pubblico italiano.
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL LIBRO "NON HO PROBLEMI DI COMUNICAZIONE" A:
WALTER FONTANA
Walter Fontana è un osservatore della società italiana, ma non solo. Ha la capacità di trasferire gli aspetti più vistosi del costume e della realtà contemporanea in una specie di paradiso, o purgatorio o inferno, dell'imbecillità, dove i difetti dell'Italia postmoderna si stagliano eterni.
Il suo libro "Non ho problemi di comunicazione" (pubblicato nel 2004 da Rizzoli) dipinge un'Italia che sarebbe pazzesca se non fosse perfettamente normale.
In sostanza una iper-realtà italiana, dove per non vergognarci di noi stessi e di come stiamo diventando non ci resta che sghignazzare, perché la prosa di Walter Fontana è davvero esilarante.
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL GIORNALISMO A:
SEBASTIANO MESSINA
Sebastiano Messina appartiene al ristretto novero dei fondatori del giornalismo fulminante. Fu tra i primi, anzi forse il primo, almeno in età moderna, a creare il giornalismo "Bonsai", com'è la testatina della sua rubrica sul quotidiano "La Repubblica".
Messina rende piccolissimo quello che sembra grande.
"Bonsai" fa male alle vittime e benissimo al carnefice. E grazie a lui, noi stiamo sempre con il carnefice.
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA GRAFICA INTERNAZIONALE A:
MARK ALAN STAMATY (USA)

Mark Alan Stamaty, autore cult del fumetto satirico made in USA, è l'inventore dei "Washingtoon", un cartoon satirico iniziato fin dai tempi di Reagan, che, con un disegno crudo e dalle linee pesanti, beffeggia inflessibile i politici americani.
Cura da anni una striscia sul New York Times Book Review e collabora regolarmente ai grandi giornali americani. Recentemente con Alia's Mission ha raccontato a fumetti la storia di Alia Muhammad Baker, la direttrice della biblioteca di Bassora (Iraq) che ha salvato migliaia di preziosi volumi dalla distruzione.
Nei disegni di questa storia, Stamaty ha focalizzato il conflitto tra la forza fisica e la forza della ragione, la brutalità e l'intelligenza, dando spazio ad una satira alla guerra e alle sue assurdità, che lo hanno avvicinato per capacità narrativa ai grandi
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA SATIRA INTERNAZIONALE A:
RAI SAT EXTRA

Marco Giudici non fa ridere. Perché non è un comico. E nemmeno un satirico. Ma come direttore di Raisat Extra mette in onda ogni giorno a meno di 24 ore dalla diretta americana "Tonight show" di Jay Leno e il "Late Show" di David Letterman. Un modello per la libertà di satira, anzi di parola. Come l'altra trasmissione satirica inventata da Raisat Extra, "Buono a sapersi", con Gene Gnocchi, primo tg culturale satirico. Bravo Gnocchi!
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA GRAFICA ITALIANA A:
STEFANO DISEGNI

Le divertenti ministorie di Telescherno (pubblicate sul Magazine del Corriere della sera) prendono a schiaffi la TV infestante, quella che si moltiplica furbescamente negli schermi auditel-dipendenti. Sferzate decise, fendenti senza appello che nel mini ring del fumetto hanno sempre e solo come vincitore Stefano Disegni. Satira più che alla TV, la sua, a chi fa una televisione in barba all'intelligenza degli spettatori.
Critica televisiva feroce, immediata, senza appello. E pure divertente.
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA TV AL:
TRIO MEDUSA
Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti

Protagonisti della guerriglia contro l'incultura parlamentare. I loro esami televisivi non lasciano scampo: tutti bocciati.
Fra i meriti storici il celebre battibecco con Vittorio Sgarbi: "Culattoni e raccomandati", frase che è diventata il titolo di un libro.
Li premiamo per aver costretto Sgarbi a chiedere asilo politico a sinistra.
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL TEATRO COMICO A:
ROSALIA PORCARO

Napoli come satira. Con Veronica la svampita operaia di borse che lavora in nero, Creolina la commessa di merceria, Katiuscia la cartomante, Tatiana la pop singer neomelodica di Pignasecca col suo refrain dance Sesso senza amore, e infine con Assundam, la desperate housewife afgano-partenopea in burka, la Porcaro ha creato un bestiario femminile perfettamente descritto con un linguaggio ossessivo che ne altera la percezione, usando una tastiera polifonica che va dalla dolcezza al grottesco, dall'assurdo alla satira per mettere in scena temi veri, difficili, scottanti.
IL XXXIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL WEB A:
WWW.DAGOSPIA.COM di Roberto D'Agostino

La spia, il più riprovevole dei mestieri, diventa con D'Agostino, una virtù civile. Ma soprattutto Dagospia ha inventato una retorica della realtà ridicola.
Una satira iperrealistica dove persino le vittime sono contente di apparire. Tutti invitati alla medesima festicciola di fine partita.
Forte dei Marmi, 17 Settembre 2005
La Giuria