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Fondazione
"Città di Forte dei Marmi"
Comune di Forte dei Marmi
Regione Toscana
Amministrazione Provinciale di
Lucca
I
VINCITORI DEL

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IL
XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA
È
STATO ASSEGNATO PER IL GIORNALISMO A:
Aldo
Grasso
Senza i bassifondi di Londra Dickens
sarebbe stato ben poca cosa. Facile per
Grasso (si parva licet) toccare i vertici
della satira giornalistica facendo il
cronista della Televisione italiana.
Esempio memorabile: il ritratto della
"moglie di "Cesare"" nominata Direttrice
di Telemontecarlo.
Post Scriptum: questo premio è
stato assegnato dalla Giuria prima di
assistere al debutto de "Il Grande
Fratello".
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IL
XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA
È
STATO ASSEGNATO PER "LA VIGNETTA
DELL'ANNO" A:
Sergio
Staino per la vignetta
"E
Boselli è uomo
d'onore"
(L'Espresso,
4 maggio 2000)
La migliore vignetta di quest'anno
è una storia. Per capirla diamo
alcune indicazioni di lettura. Sul
mantello di Cesare-D'Alema si notano segni
inequivocabili: "la lama di Boselli, il
temperino di Mastella, il tagliaunghie di
La Malfa, la forchetta insaziabile della
signora Dini, la stilografica di Parisi,
il crocefisso d'argento di Castagnetti, il
foro del "Mio Dio come farò senza
lui" di Cossutta e quello del "Non c'ero.
Se c'ero l'avrei aiutato. Ma purtroppo non
c'ero" del fratello Veltroni. Ma il colpo
mortale, dice Bobo-Antonio, è
quello che Cesare-D'Alema si è
inferto da solo: "Nessuno poteva resistere
a un colpo simile...neanche Cesare."
Un altro post scriptum: Bobo, dopo questo
premio, non deve credere di essere
paragonabile a Shakespeare.
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IL
XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA
È
STATO ASSEGNATO PER LA GRAFICA
INTERNAZIONALE A:
Heng
Kim Song (Singapore)

Indiscussa maestria grafica, assenza di
battute, e un occhio acuto tutto orientale
rivolto verso gli eventi della grande
politica mondiale.
Sono questi gli ingredienti dell'opera
satirica di Heng Kim Song, giovane
disegnatore singaporese, dai successi e
pubblicazioni mondiali.
Heng, nella tradizione dei grandi del
disegno approdati a Forte dei Marmi, si
affianca così meritatamente ai
cosiddetti editorialisti della matita che,
con i loro "fondi" disegnati, riassumono
nelle pagine dei commenti dei grandi
giornali di tutto il Mondo, vicende e
passioni della politica globale.
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IL
XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA
È
STATO ASSEGNATO PER LA SATIRA SUL WEB
A:
"VirgElio"
di Elio e le Storie Tese
www.virgelio.virgilio.it

Elio e il suo gruppo hanno intuito tra i
primi, nel mondo dello spettacolo, le
grandi potenzialità della
comunicazione in rete, creando per il
portale Virgilio, VirgElio, un sito
anomalo e irriverente. VirgElio è
la continuazione ideale e l'ampliamento in
internet della produzione
artistico-musicale di questo gruppo rock
italiano che da anni sa destreggiarsi con
abilità tra divertente
anticonformismo e feroce goliardia.
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IL XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO
PER LA TELEVISIONE A:
Marco
Paolini

Marco Paolini, autore e attore con
importanti trascorsi nel più rigido
teatro di ricerca, ha messo a punto in
questi anni, percorsi drammaturgici di
grande interesse, rinnovando, sulla scia
del nobel Dario Fo, gli antichi fasti
dell'affabulazione.
Attraverso il racconto drammaturgico ha
prima ricostruito con i suoi
autobiografici spettacoli, Album, una ora
ironica, ora drammatica, ora satirica
storia dell'Italia contemporanea dagli
anni cinquanta ai giorni nostri.
Quindi con uno spettacolo dai toni
straordinariamente coinvolgenti ha portato
in scena la quasi dimenticata tragedia del
Vajont. Con quest'ultima e con la
recentissima altrettanto emozionante
Ustica, Paolini ha saputo ridare
dignità - di contenuti e a sorpresa
anche di ascolti - a quella televisione
che non si limita a intrattenere il
pubblico, ma si pone l'obiettivo di
coinvolgerlo informandolo, (e forse
formandolo), sui percorsi accidentati
della nostra democrazia.
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IL XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO
PER LA RADIO A:
Alessandro
Robecchi
per "Piovono pietre"
(Popolare
Network)

Il suo programma, Piovono pietre è
un appuntamento irrinunciabile per tutti
quelli che amano la satira forte, quella
che nuoce profondamente alla salute.
Tutte le mattine alle 7 e 45 su Popolare
Network, Robecchi, giý redattore
del settimanale satirico Cuore, ci sveglia
con la delicatezza di un sasso sulla
tempia per dirci che è già
giorno e che la satira, anche per oggi,
non è morta.
La satira è viva e fa colazione
insieme a noi.
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IL XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO
PER IL CABARET A:
Max
Pisu

Comico rivelazione della trascorsa
stagione televisiva, Max Pisu è
passato in pochissimi anni dai
palcoscenici della tradizione
cabarettistica al grande pubblico,
riuscendo a mantenere la propria originale
semplicità.
Con il suo ormai celebre Tarcisio,
giovanottone di parrocchia ingenuo e
solare, dirompente e introverso, Pisu
è andato ben al di sopra della
consueta macchietta.
La sua è una vera e propria
interpretazione, quasi una maschera per un
personaggio che con la sua tenera
volgarità ("Minchia, che ridere!")
è già entrato nel linguaggio
e nelle preferenze dei ragazzi di tutta
Italia.
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IL XXVIII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA
SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO
PER IL TEATRO A:
Moni
Ovadia

Attore, musicista, autore teatrale,
scrittore, capocomico, studioso della
tradizione ebraica: difficile collocare
con precisione nel panorama culturale dei
nostri ultimi trent'anni, Moni Ovadia,
performer unico nel suo genere.
Di certo, in queste recenti stagioni, la
critica e il pubblico non soltanto
italiani hanno saputo rendergli
merito.
Le sue incursioni teatrali, sospese tra
autoironia, poesia, umorismo, ricerca,
hanno svelato a grandi platee con profonda
lievità, i tormentati itinerari
dell'ebraitudine, esaltando la coerenza di
un artista che non ha mai perduto il senso
delle proprie radici.
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IL PREMIO "SATIRA POLITICA - PINO ZAC
2000 - SATIRAGIOVANE" È STATO
ASSEGNATO A:
Migneco
& Amlo

Essere una speranza in un settore come
quello della stampa satirica italiana,
ormai senza speranza, potrebbe
rappresentare quasi un suicidio.
Ma nel caso di Sara Migneco, temprata alla
forgia della satira da Sergio Angese, ai
tempi della sua scuola di giornalismo
disegnato, il tutto sembra prendere le
forme di una sfida.
Sfida vinta perché i disegni di
Sara hanno sempre un tratto netto ed
importante, e una spiccata carica satirica
e umoristica.
La collaborazione con Amlo (Amleto De
Silva) ai testi ha inoltre rilanciato una
fucina satirica che rappresenta una delle
speranze della giovane satira italiana.
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UN PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
È STATO ASSEGNATO A ALLA RIVISTA
SATIRICA
´PinȪ

Piné, rivista satirica in lingua
curda, esce da un anno tra mille
difficoltà.
Le continue censure l'hanno costretta a
cambiare nome di numero in numero.
Vittima di una repressione paradossale,
Piné può essere venduta in
Turchia tranne che nelle zone dove si
parla il curdo.
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UN PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
È STATO ASSEGNATO A
Elena Ubertazzi
per
la tesi di laurea
"I
corsivi nei quotidiani in Italia.
Il caso Fortebraccio."
(Facolta di Lettere e Filosofia -
Università Cattolica -
Milano)

La satira politica come argomento di tesi
di laurea può stupire solo chi
crede che la satira sia una cosa frivola e
non degna dell'Università.
La tesi di Elena Ubertazzi - come altre
che abbiamo già premiato - dimostra
il contrario: discussa alla Cattolica di
Milano, documenta e studia il ruolo della
satira nel giornalismo e nel costume
dell'Italia del secondo Novecento, e
analizza i graffianti corsivi satirici di
Mario Melloni, alias Fortebraccio, che non
fanno solo parte del dibattito politico,
ma della nostra cultura. Per questo non
potevamo esimerci dal premiarla.
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IL PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA "SATIRA
PER CASO" È STATO ASSEGNATO A
SWG
- Trieste

L'effetto satirico dei sondaggi
preelettorali sulla vittoria della Quercia
forniti a D'Alema per le elezioni
regionali, ha portato la giuria a
istituire il Premio "Satira per caso".
La SWG, società di sondaggi tra le
più autorevoli d'Italia, lo vince
con grande merito. Il presidente della
SWG, Roberto Weber, venendolo a ritirare
con grande senso di autoironia, dimostra
di meritarlo.
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Forte
dei Marmi, 16 settembre 2000
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La
Giuria
Pierluigi Battista, Edmondo Berselli,
Pasquale Chessa, Pino Corrias, Curzio
Maltese, Cesare Medail, Paolo Moretti,
Michele Mozzati, Giovanni Nardi, Sergio
Pautasso, Marcello Vannucci, Gino Vignali.
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in
collaborazione con:
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