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Un
premio nato e cresciuto in una terra di cave,
laboratori di marmo e fonderie, famosi nel mondo,
non poteva che generare un binomio inscindibile con
l'arte della scultura. Il Premio Satira Politica,
fin dal suo esordio nel 1973, ha sempre assegnato
una scultura d'artista ai vincitori delle diverse
sezioni.
Gli
scultori che negli anni hanno deciso di legare il
proprio nome a quello del Premio sono stati:
Pericle Fazzini, Pietro
Cascella,
Iginio Balderi, Ugo
Guidi,
Rinaldo
Bigi,
Emanuele
Giannelli,
Roberta Giovannini, Maria Gamundi, Andrea
Grassi,
Michele Benedetto, Marco Maffei.
Dall'anno
del trentennale, la scultura che premia i vincitori
è “L’Ape” del Maestro
Pietro Cascella, che si ispira al simbolo della
manifestazione.
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PIETRO
CASCELLA
Nato
a Pescara il 2 febbraio 1921. Il suo primo
approccio al mondo dell'arte avviene sotto il segno
della pittura, coltivata presso la scuola del padre
Tommaso. Nel 1938 si trasferisce a Roma con il
fratello Andrea per seguire i corsi dell'Accademia
di Belle Arti. Nel 1943 espone alla IV Quadriennale
d'arte di Roma, mentre nel 1948 è alla XXIV
Biennale di Venezia.
L'abbandono
della pittura a vantaggio della scultura avviene a
partire dal primo dopoguerra. Nel 1957 partecipa al
Concorso per il "Monumento di Auschwitz" con un
progetto realizzato dal fratello Andrea e
dall'architetto Julio Lafuente. Dopo alterne
vicende viene approvato un progetto curato da
Pietro stesso e dall'architetto Giorgio Simoncini.
L'opera che vedrà la luce nel 1967
sarà una delle più importanti
creazioni dell'artista italiano. Negli anni
successivi l'attività sarà molto
intensa e densa di affermazioni.
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Nel
1971 partecipa al XXIII Salon de la Jeune Sculpture
di Parigi, tiene una mostra al Palais de Beaux Arts
di Bruxelles e gli viene allestita un'ampia
personale alla Rotonda della Besana di
Milano.
Il
periodo successivo è caratterizzato da una
serie di opere monumentali in cui si fondono
impegno sociale e progetti di scultura su scala
urbana: del 1979 è il monumento alla
Resistenza per la città di Massa Carrara;
"Monumento a tutti i giorni" viene realizzato nel
1980 per la piazza della cattedrale di Pescina;
mentre nel 1982 si avvia una lunga e fruttuosa
collaborazione con la città di Parma grazie
all'opera "Cento anni di lavoro" commissionata da
Pietro Barilla per l'anniversario dello
stabilimento Barilla. Dal 1984 inizia a lavorare
sul progetto "Campo del Sole" insieme a Mauro
Berrettini e Cordelia von den Steinen. Altra opera
di grande interesse è "La nave", realizzata
nel 1987 in marmo di Carrara e posta sul lungomare
di Pescara. Fra le opere di recente produzione si
segnala "Teatro della germinazione".
La
dimensione monumentale è quella che
maggiormente conviene alla natura plastica di
Pietro Cascella, ma anche quando realizza una
"piccola" scultura, come quella dell’ape,
dedicata al simbolo del Premio Satira politica,
l'idea che vi è implicita è sempre
monumentale. Nelle sue opere infatti è
espresso un senso di potenza ed energia, che si
richiama alla grande tradizione arcaica dell'arte,
sulla quale si innesta una fantasia del tutto
moderna. L'uso della pietra, da lui definita
"l'ossatura della terra", il recupero dell'antica
naturalità ed integrità dell'uomo, la
sintesi plastica di volumi articolati, che
richiamano forme archetipe, simboli comunicativi
universali, lo collocano in una linea ideale della
scultura europea che passa attraverso Brancusi e
Lipchitz.
E' scomparso nel maggio 2008.
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PREMIO AL
DISEGNATORE STRANIERO
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UGO GUIDI
Ugo
Guidi, nasce in Versilia nel 1912, avvicinandosi
presto al mondo dell'arte: prima con gli studi
all'Accademia di Carrara, e poi con
l'attività di insegnamento, nello stesso
istituto, dal 1948 al 1977.
Allievo
di Arturo Dazzi, trae stimolo per intraprendere
l'attività espositiva dall'amicizia con
Ottone Rosai, che gli procurerà la prima
mostra fiorentina a Palazzo Strozzi. Di lì
in poi sarà tutto un susseguirsi di
esposizioni in Italia ed all'estero. Sue opere si
trovano tra l'altro alla Galleria d'Arte Moderna di
Palazzo Pitti e agli Uffizi di Firenze.
"Cavallo
e cavaliere", la scultura dedicata al Premio
"Satira Politica", modellata nel 1961, viene
assegnata ogni anno al disegnatore
straniero.
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EMANUELE GIANNELLI
Emanuele
Giannelli nasce a Roma nel 1962. Dopo aver
frequentato le Accademie di Roma e Carrara, ha
intrapreso con successo l'attività
espositiva. La sua espressione artistica è
caratterizzata dalla ricerca sulla
ripetitività dell'immagine e sui suoi
paradossi. Le sue opere, che riescono a modulare
con maestria plastica l'equazione spazio-temporale
diventano microcosmi della realtà.
La
scultura "Omaggio a Pino Zac" viene assegnata al
vincitore del Premio "Pino Zac".
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