
IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA CARRIERA A:
ANTONIO RICCI
Antonio Ricci ha cominciato scrivendo i testi per Beppe Grillo, nel 1980, e non ha ancora finito di scriverli per la sua versione in gommapiuma, il Gabibbo.
Ha inventato Drive In, Lupo Solitario, Matrioska, L’Araba Fenice, Odiens, Paperissima e naturalmente Striscia la notizia, che il prossimo anno compirà 20 anni.
Ha introdotto nella commedia umana l’inedita figura della velina e in quella della tragedia post moderna, Vanna Marchi.
Ha detto: “La televisione e’ come l’aids, se la conosci non ti uccide”.
Lui la conosce talmente bene da averne inventato una buona metà. Ma a differenza di Silvio Berlusconi, che ha inventato l’altra metà, non si e’ mai candidato in politica.
Lo premiamo per questo.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL GIORNALISMO A:
MARCO TRAVAGLIO
Per avere inventato Bellachioma. Per aver consacrato Piercasinando. Per non aver mai lasciato in pace Vasa Vasa. Per la testardaggine con cui perseguita Doppio Zero nel senso di Farina. Ma anche per non aver affibbiato nessun nomignolo a Scaramella, che intanto non serve. Per non aver mai dimenticato l’imperativo marxiano di D’Alema e Fassino «fateci sognare» ora che «abbiamo una banca». Per la cura che dedica al ricordo imperituro delle gesta di Guzzanti padre, Riccucci, Previti, Dell’Utri Per aver beccato Luciano Moggi in visita a Lourdes sotto le umili spoglie di Padre Pijo (si legge Piglio). Premio a Travaglio che con argomenti di destra ha reinventato la miglior satira antipolitica di sinistra. Come era già capitato al democristiano Mario Melloni, indimenticato Fortebraccio.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA GRAFICA INTERNAZIONALE A:
PLANTU (Francia)
Jean Plantureux
Le meilleur dessinateur du Monde. Definizione perfetta per Jean Plantureux, in arte Plantu, da trentacinque anni matita irriverente, sarcastica, implacabile del quotidiano parigino Le Monde, e senza alcun dubbio tra i più grandi dessinateur de presse del panorama satirico mondiale. Se la caricatura satirica è oggi degna delle prime pagine dei giornali è anche merito suo, che l’ha dotata di una forza giornalistica senza pari. Plantu, novello Daumier del ventunesimo secolo, piega il tratto che fluisce dalla sua matita e plasma le sue sculture satiriche da raffinato commentatore della cronaca politica internazionale, con un segno personale, efficace al pari delle sue celebre battute fulminanti.
Da anni è messaggero di pace dell’ONU contro ogni intolleranza.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL LIBRO “L’Italia spensierata” – Editore Laterza A:
FRANCESCO PICCOLO
Francesco Piccolo non ha guardato la società italiana con gli occhi del sociologo: l'ha osservato con gli occhi dello spettatore. Sotto il suo sguardo partecipe e sbalordito al tempo stesso, si svolge un lungo film a episodi, con i nuovi piccoli mostri dell'Italia contemporanea. Sono i mostriciattoli del grande esodo per le vacanze, i mostri televisivi di Domenica In, la mostruosità di Mirabilandia, la notte bianca di Walter Veltroni, l'epopea del classico film natalizio in cui ogni sequenza si conclude con un "vaffa..." ancora prima che il "vaffa" diventi la sigla di Beppe Grillo. Con la conclusione inevitabile che la mostruosità è normale e in fondo i mostri siamo noi. Anche Piccolo non è uno dei nostri, è uno dei mostri.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA RADIO A:
ANTONIO DI BELLA
C'è un lato segreto, ma non poi troppo, nel direttore del Tg3, Antonio Di Bella. Il lunedì, nel programma radiofonico "Caterpillar" su Rai2, si possono ascoltare le sue canzoni, composte, cantate e accompagnate al piano proprio da lui. Le parole sono di Gianfranco Bosisio, ma Di Bella è una rivelazione: canzoni confidenziali, che parlano della coda in auto , di Sanremo medicina nazionale, delle liberalizzazioni ("ma ora il mondo è cambiato, dobbiamo aprirci al mercato"), oppure della politica al femminile, come in "Ségolène" ("Ségolène, noi vogliamo una politica à la crème..."). La cifra del Di Bella giornalista è il rigore; il registro del Di Bella cantautore è l'ironia, leggera, suadente, alla fine irresistibile.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL TEATRO COMICO A:
GIOBBE COVATTA
Da giovane andava da Costanzo e faceva finta di leggere da un libricino sue composizioni ispirate alla Bibbia, che facevano ridere. Per alcuni stagioni quel libricino è stato l’ira di Dio del mercato editoriale, ha venduto milioni di copie e gli scrittori, tra ira ed invidia, si sono parecchio incazzati. Ora l’ira di Dio la sfotte in Seven, uno spettacolo teatrale convincente e irriverente dedicato a accidia, avarizia, gola, invidia, ira, lussuria, e superbia. Ha detto: “Vengo da una famiglia del Sud parecchio cattolica, di quelle dove la nonna ti racconta che se non fai così e cosà S. Antonio s’arrabbia e ti fa cadere una coscia.” La religione si mescola alla superstizione e alla scaramanzia, sconfina nel voodoo, in quell’atmosfera comica e satirica che oggi sa raccontare da un nuovo punto di vista. Giobbe mette in risalto i grandi peccati del mondo occidentale, ed osserva quanto possano essere ridicoli, specie se visti dalle altre culture del mondo. Se ne intende. Da anni gira l’Africa in lungo e in largo come testimonial dell'A.M.R.E.F., Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca e riveste l'incarico di delegato del Sindaco di Roma, Walter Veltroni, per le iniziative di solidarietà e cooperazione internazionale.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA PARODIA A:
LUCIA OCONE
Stanislavskijana di formazione e di metodo, boncompagniana al debutto nel vuoto pneumatico di Non è la rai e Macao, gialappasiana nella maturità, l'imitatrice Lucia Ocone, di cui ricordiamo una memorabile parodia di Mina, è promossa dall'imitazione alla parodia e da questa al veleno satirico della sua recentissima e ottima Michela Vittoria Brambilla, la rossa salmonata dei Circoli della Libertà. Ma sa fare anche Angela Merkel, Hillary Clinton, Vladimir Luxuria, Veronica Lario, Rosa Berlusconi.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA SATIRA IN TV A:
ANDREA RIVERA
Perché il suo teatro canzone sarebbe piaciuto a Giorgio Gaber. Perché da ragazzino passava pomeriggi interi a citofonare a caso alle persone e a prendere in giro chi gli rispondeva. Perché ha inventato uno specchio segreto molto cinico e non deve chiedere le liberatorie necessarie all'utilizzo di un'intervista. Perché ha collezionato ventisette denunce per disturbo della "mente" pubblica e ha ormai una fedina penale più sporca di quella di Previti. Perché si mette davanti al Bar del Cinque, quartiere Trastevere, in un crocevia di strade e passanti, a testare le sue battute.
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IL XXXV PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA GRAFICA ITALIANA A:
FABRIZIO FABBRI
Una linea si dipana nello spazio teatrale di una vignetta, si incunea e si arrocca delineando un mondo e denunciandone al tempo stesso i limiti e le depravazioni. Una macchia di colore talvolta invade quello spazio e come un’onda di piena sfonda il palcoscenico ideale di un altrettanto veemente fumetto satirico. Fabrizio Fabbri, satirico di razza, non si limita a disegnare, vuol lasciare il segno. Fabbri – che vanta collaborazioni prestigiose, da Re Nudo a Frigidaire, da Cuore a Zut, fino all’ultimissimo nato “M” - è illustratore e feroce vignettista satirico e costituisce da molti anni una presenza non solo preziosa, ma attiva e dinamica, sempre attuale e sorprendente, per il mondo satirico italiano.
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IL PREMIO “PINO ZAC” PER LA SATIRA POLITICA 2006 È STATO ASSEGNATO PER LA SATIRA SUL WEB A:
MAURO BIANI
Nel web dei nuovi tribuni, c’è chi fa satira come un “rutto ringhioso al potere, agli intoccabili, a chi si sente depositario della ‘serietà’”.
Questi è Mauro Biani, il vignettista italiano più impegnato della rete, che frequenta sin dai tempi del Gran baol, fino ad arrivare al suo popolarissimo blog e alle sue innumerevoli collaborazioni: da MegaChip, ad Arcoiris a Macchianera e tanti altri.
Satira senza sconti, senza perbenismi, senza censure, ma sottilmente impregnata di un fine pedagogico che rifugge al sorriso compiacente per parlare e far riflettere.
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UN PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA È STATO ASSEGNATO A:
ROBERTA BARBUTO
per la tesi di laurea: «L’influenza della satira politica televisiva: disinteressati e disgustati a confronto.» (Univ. La Sapienza – Facoltà di Psicologia 1 di Roma)
Bei tempi quando un Capo di Governo si infuriava per una vignetta o una battuta! Perché oggi che la televisione, con prepotenza mediatica, dimostra un diffuso e crescente ascendente sul suo pubblico, è la satira stessa a farne le spese, e con essa la sua capacità di far riflettere e indurre a migliorare la politica.
E’ questa la tesi di “laurea in psicologia di comunità” di Roberta Barbuto, che ha indagato a lungo sull’influenza che la satira sul piccolo schermo riesce ad avere su un sempre più vasto pubblico. La tesi ripercorre cinquant’anni di satira in tv dai tempi di Tognazzi e Vianello fino ad oggi, e realizza un’analisi ampia e documentata, che dovrebbe far riflettere soprattutto autori e curatori del palinsesto tivù.
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LA GIURIA DEL PREMIO SATIRA RICORDA CLAUDIO RINALDI |
La Giuria del Premio Satira Politica ha deciso di inserire nell'albo d'oro del Premio un riconoscimento alla memoria per Claudio Rinaldi.
Rinaldi, grande direttore di giornali, da Panorama all'Espresso, ha compiuto alcuni prodigi satirici: ha fatto di Altan il più efficace editorialista italiano, ha inventato insieme a Giampaolo Pansa la figura di Dalemoni e soprattutto ha saputo unire alla professione giornalistica l'ironia di una personalità libera.
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MENZIONE SPECIALE A RAISAT EXTRA

Una menzione speciale a Luca Martera per la cura e regia di "Farsa Italia", programma prodotto da Rai Sat Extra, sui 35 anni di storia del Premio Satira Politica. |
La Giuria
Edmondo Berselli, Pasquale Chessa, Pino Corrias, Beppe Cottafavi, Bruno Manfellotto Paolo Moretti, Giovanni Nardi, Cinzia Bibolotti, Franco A. Calotti.
Ai Vincitori verranno consegnate nel corso della cerimonia, le sculture:
"L'Ape" di Pietro Cascella,
“Cavallo e cavaliere” di Ugo Guidi,
"Omaggio a Pino Zac" di Emanuele Giannelli.
IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE
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