
UN PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA È STATO ASSEGNATO A:
MAURO MURTINU
per la tesi di laurea: «Satira politica e caricatura nei giornali umoristici sardi del Risorgimento (1856-1858)» (Università degli Studi di Cagliari)
La lotta per l'Italia unita fu vissuta in Sardegna come battaglia per l'emancipazione e la conquista di una maggiore libertà, anche di stampa. In questo senso è significativo il contributo apportato dai giornali umoristici sardi, di cui questa tesi di laurea ne presenta tre, (Il capricorno, La cornamusa e L'ichnusino) circoscritti nel periodo tra il 1856 e il 1858, ma tenendo conto del quadro nazionale e internazionale. La loro fu una satira politica scritta e disegnata particolarmente pungente, che venne combattuta, da parte dell'apparato, soprattutto a suon di sequestri e condanne.
La tesi dimostra ancora una volta come, anche da luoghi e situazioni apparentemente decentrati e appartati, la libertà di stampa passi attraverso gli strumenti della satira.
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IL PREMIO "PINO ZAC" PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA SATIRA SUL WEB A:
VUKIC.ALGUER.IT
Perché Silvio Berlusconi sì e Marco Tedde no?! Per rispondere a questo dilemma satirico Marco Vukic ha pensato di tradurre nella politica locale la satira ai vizi e stravizi della politica nazionale. E ha trasformato un piccolo giornale telematico, www.alguer.it, fra i meglio classificati nelle graduatorie internazionali, in un caustico strumento di critica politica. E ha inventato la satira provinciale!
Insomma a ciascuno il suo Berlusconi. Ma anche il suo Veltroni, il suo Tremonti, il suo Bossi e il suo D'Alema.
p.s.: Marco Tedde, il sindaco di Alghero, somiglia sempre più alle vignette di Vukic.
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA GRAFICA ITALIANA A:
GIORGIO FRANZAROLI
Battute che tagliano come il filo del foglio di carta che le contiene e un disegno mai banale, supportano la verve satirica di Giorgio Franzaroli, che con disinvoltura e capacità alterna la vignetta politica al fumetto satirico, certamente in omaggio ai suoi trascorsi che partono in tempi ormai lontani da Frigidaire e da Comix per giungere in tappe successive fino a Cuore ed oggi ad M.
Si mastica amaro alle battute dei suoi personaggi sardonici e cinici e sempre senza sbavature: fendenti senza riverenze per una satira di qualità.
Chissà se i nasoni dei personaggi delle sue vignette sono un tributo freudiano allo Zanardi del suo primo maestro Andrea Pazienza?
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA PARODIA A:
STEFANO DISEGNI per Dr.ASL
Quanto il Dr. House è scontroso, misantropo e introverso, così il Dottor Asl, è cinico e spietato oltre ogni limite. E non potrebbe essere altrimenti poiché il personaggio interpretato dal disegnatore satirico Stefano Disegni, sta come la malasanità alle migliori cliniche a stelle e strisce.
Il Dottor Asl si compiace della sua cattiveria, non è affatto infallibile e per di più lavora in un ospedale pubblico italiano, circondato da assistenti per nulla disposti a sopportare le sue angherie. Stefano Disegni realizza così un virtuosismo parodistico - cui non è estranea neppure una certa somiglianza fisica con l'originale dr. House - che si ricollega direttamente ad una grande carriera di fumettista satirico sempre pronto a colpire con l'ironia e lo sberleffo, vizi e virtù del nostro Paese.
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO ALLA RIVISTA SATIRICA DELL’ANNO:
M – EMME
Nel DNA vanta i geni di Tango e di Cuore. Nella pratica quotidiana sfrutta il fatto che la spinta propulsiva di un grande della satira come Sergio Staino, e di tanti altri riconosciuti maestri, non si è affatto esaurita. Anzi.
Vera, e forse unica scuola aperta di satira su carta stampata, Emme va a caccia di giovani e nuovi talenti (e molti li ha già trovati). Ricetta vincente, nessuna censura e tanta ironia contro ogni regime, specie quando questo declina verso il miope perbenismo e il grigio appiattimento.
Autoironico e autocritico, nonostante l'Unità che lo contiene, Emme persegue con sempre maggiore successo la sua ricerca di una filosofia tutta da ridere in un paese in cui, purtroppo, la politica è ormai tutta da piangere.
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA SATIRA MULTIMEDIALE A:
QUASITG
Rocco Tanica è la voce e il volto del QuasiTg, quattro minuti quotidiani di notizie da un Paese inverosimile, dove la benzina è così cara che gli automobilisti, per fare il pieno, sono costretti a vendersi la macchina. Il Tg va in onda ogni giorno su varie piattaforme anche telefoniche. È scritto da quattro autori, Giovanni Tamborrino, Paolo Ferraiolo, Paolo Cananzi, Luca Bottura che ci mettono intelligenza e ironia. Rocco Tanica in realtà si chiama Sergio Conforti. È un musicista, suona le tastiere nel gruppo Elio e le Storie Tese.
Per fare satira ha indossato la giacca e la cravatta. Sembra un giornalista vero. Il che peggiora il colpo d'occhio sui giornalisti italiani, ma migliora quello sulla satira.
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LO SPETTACOLO A:
TINTORIA (RaiTre)
A lavare i panni sporchi, non solo della Tv, ci pensa la multietnica Tintoria di RaiTre. Sarabanda comico-satirica ideata da Gregorio Paolini e Simonetta Martone, e scritta a più mani, Tintoria con i suoi personaggi e le sue gag porta il vento fresco di tanti nuovi e vecchi comici, con un'ironia scoppiettante e senza troppi preamboli.
Il merito è anche di un manipolo d'attori come Max Tortora e il suo afflitto Sandro Bondi accampato davanti alla villa di Arcore, come Laura De Marchi e la sua operaia Elda, e poi ancora del Commissario Montalbano e il Borghezio di Sergio Friscia, del marocchino Aziz di Luciano Manzalini, fino al veterocomunista Vito di Stefano Bicocchi e di molti altri. E naturalmente di un presentatore come Taiyo Yamanouchi.
Satira e parodia, tra il grottesco e l'attualità, con un pizzico di esotismo.
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA GRAFICA INTERNAZIONALE A:
CHINA ARTISTS ASSOCIATION (China)
Grazie alla China Artists Association il mondo del disegno satirico cinese è oggi molto attivo sul piano della comunicazione e delle collaborazioni internazionali. Fengci Manhua, la mostra allestita quest'anno al Museo della Satira e che ha presentato per la prima volta in Europa la satira d'attualità cinese, non sarebbe stata possibile senza la loro preziosa collaborazione.
Oggi a rappresentarla qua ci sono Xu Pengfei e Zhang Yaoning, due dei trenta artisti che hanno partecipato e che hanno dato vita ad una mostra dai disegni vivi e coraggiosi, per niente vittime dei luoghi comuni occidentali, carichi di aspirazioni e di una tradizione che affonda le radici nel tempo passato.
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER IL GIORNALISMO A:
JENA - RICCARDO BARENGHI
La Iena ha due facce. Una è quella del commentatore ufficiale, in cui l'essere di sinistra non significa essere meglio disposti verso la sinistra. Anzi. Barenghi uno, l'analista, fa il suo ottimo mestiere di critico; ma è il Barenghi due, la iena, quello che si vuole premiare qui, perché è nella sua rubrica quotidiana su La Stampa, in quelle poche parole spremute ogni giorno, che si vede la perfidia assoluta, la malizia di chi non dimentica, la malevolenza di chi sa fare politica. Perché non è vero che oggi ci vuole il dialogo, il confronto civile, il fair play. Occorre ancora la cattiveria, per far risaltare le cose, per mostrare gli errori, per non cadere nell'ovvio.
E la Iena nell'ovvio non ci cade, anche perché la sua profonda cattiveria nasce dalla convinzione che il peggiore difetto della sinistra consiste nell'essere troppo buona e buonista.
E si sa come si diventa a essere troppo buoni.
p.s.: Con l'occasione il Premio vale anche per il libro fresco di stampa "Jena. Otto anni di agguati della belva più feroce del giornalismo italiano" (Fazi editore)
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IL XXXVI PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA È STATO ASSEGNATO PER LA SATIRA AD «ANNOZERO» A:
VAURO SENESI E MICHELE SANTORO
Il conduttore più cattivo della televisione e il disegnatore più cattivo del mondo. Una coppia allora non molto strana, ma perfettamente affiatata, che a "Annozero" ha dialogato con un affiatamento profondo, così profondo che diventava complicità.
Uno spettacolo nella cronaca politica, uno show contro il politically correct, ma anche un esempio di cabaret postmoderno e televisivo.
Qualcuno in televisione sceglie l'ossequio, qualcuno l'adorazione, qualcun altro una imparzialità apparente, qualcuno l'ironia. Santoro e Vauro, con i dialoghi e i disegni, hanno scelto una sana complicità. Al fine ultimo di realizzare il delitto televisivo perfetto: mettere alla berlina, svelare il malfatto, attaccare in piena irresponsabilità.
Perché è vero che viviamo nella peggiore televisione possibile, ma con un po' di impegno riesce possibile anche l'impresa di — deliberatamente, scientificamente, allegramente — peggiorarla.
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La Giuria
Edmondo Berselli, Pasquale Chessa, Pino Corrias, Beppe Cottafavi, Bruno Manfellotto,
Giovanni Nardi,
Cinzia Bibolotti, Franco A. Calotti.
Ai Vincitori verranno consegnate nel corso della cerimonia, le sculture:
"L'Ape" di Pietro Cascella,
“Cavallo e cavaliere” di Ugo Guidi,
"Omaggio a Pino Zac" di Emanuele Giannelli.
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