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UBALDO PANTANI Chissà quanto del nuovo corso di Gianfranco Fini si debba al suo alter ego satirico, quell'Ubaldo Pantani, che con eguale capacità si sostituisce nei panni di Cossiga, di Massimo Giletti, Piersilvio Berlusconi, Alain e Lapo Elkann e perfino di tanti protagonisti del Grande Fratello. Pantani ha sfondato il muro sottile tra parodia e satira, creando con i suoi personaggi delle vere caricature intelligenti che hanno popolato tanti programmi della tv: da Macao a Convenscion, dalle serie di Mai dire.. della Gialappa's al Grande Fratello & figli fino a Sugo e a Glob. «Ogni essere umano - ha scritto il re delle parodie Mel Brooks - ha centinaia di persone separate che vivono sottopelle.» Pantani lo ha scoperto.
«L'ASINO» www.tornalasino.blogspot.com Centodiciassette anni di storia quotidiana non hanno cambiato proprio nulla, neanche che il popolo continui ad essere come "l'Asino: utile, paziente e bastonato". Era scritto fin dal 1892 sulla storica testata dell'Asino di Podrecca e Galantara; l'ha voluto ripetere sulla testata del blog satirico un senatore della satira disegnata ed animata come Ro Marcenaro, che ha chiamato attorno a sé, tanti disegnatori ed autori prestigiosi che con quotidiana puntualità sferzano sulle pagine di internet. Irriverente, dichiaratamente fazioso, il nuovo "Asino" è un inno alla libertà di sberleffo.
«MAMMA!» www.mamma.am Ora che la satira su carta stampata nel nostro Paese non c'è più, grazie al cielo c'è ancora un gruppo di satiri e giornalisti che dopo aver dato vita ad un blog satirico senza "padri, padrini e padroni", sferzante, incalzante fastidioso, ha deciso anche di realizzarne la versione cartacea creando così la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d'inchiesta, a beneficio di chi non sa collegarsi a internet, ama la puzza dell'inchiostro e adora stropicciare i fogli sotto i polpastrelli.
ISABELLA AMICO DI MEANE Un ricco repertorio a sostegno delle buone ragioni (giuridiche, morali, sociali e individuali) della satira è contenuto nella tesi di dottorato in letteratura e linguistica di Isabella Amico di Meane. La satira è un diritto costituzionalmente sancito sia in Germania sia in Italia, ma è una vera cenerentola. In Germania per colpa dello spazio di nicchia che le viene riservato, in Italia per il potere politico (di destra e di sinistra) che non tollera alcuna critica, come dimostrano anche i fatti di questi giorni. Dal confronto fra le trasmissioni Extra 3 e Glob-L'osceno del villaggio risulta che la satira tedesca è più libera e autentica, mentre quella italiana è più "furba", perché deve ricorrere ad ammiccamenti e allusioni. Complessivamente, emerge dalla tesi, è più efficace la satira fuori dalla televisione, che evita i condizionamenti anche brutali del potere.
FRANK-MARKUS BARWASSER Erwin Pelzig, il personaggio in cui si cala con successo da anni Frank-Markus Barwasser è la punta di diamante della satira politica, economica e sociale della tv tedesca ARD. Paladino delle classi più deboli, fustigatore del potere più spregiudicato, Pelzig alias Barwasser denuncia nelle sue irriverenti e divertenti interviste ai potenti della Germania come e quanto la politica odierna sia subordinata o talvolta anche complice dei potentati economici. Satira, impertinente e d'attualità che serve a Barwasser per evidenziare da un lato come l'economia sfrutti e non si curi della gente, e in particolare delle fasce più svantaggiate della popolazione, dall'altro come la politica non sia affatto in grado di salvaguardarne gli interessi e il benessere. IL XXXVII PREMIO FORTE DEI MARMI PER LA SATIRA POLITICA
È STATO ASSEGNATO PER IL LIBRO «IL
SULTANATO» (Laterza) A: GIOVANNI SARTORI Internazionalmente chiamato a scrivere e riscrivere
sistemi costituzionali, fondatore della moderna politologia
in Italia, grande vecchio del nuovo pensiero ambientale
italiano, che ci azzecca Giovanni Sartori con la Satira a
Forte dei Marmi? Ci azzecca: il titolo del suo ultimo libro
funziona meglio di un vignetta di Altan o di una battuta di
Giannelli.
ZORO - DIEGO BIANCHI Dal blog, anzi dal suo videoblog, alla Tv che lo ha
schierato tra le più gradite novità di "Parla
con me" (RaiTre), Diego Bianchi alias Zoro è la vera
coscienza critica della Sinistra italiana, colpita nelle sue
inevitabili debolezze da un satirico naturale: miscela
esplosiva tra un militante che vorrebbe e una realtà
politica che non riesce, o forse, che non può.
"PEPPINO IMPASTATO, UN GIULLARE CONTRO LA MAFIA" Si chiamava "Onda Pazza", andava in onda su Radio Aut alla fine degli anni Settanta, ed era una trasmissione "satirica, fantapolitica e schizofrenica". Rompeva letteralmente le scatole al potere colluso con la mafia e soprattutto ai boss di Cinisi. Quella satira costò la vita a Peppino Impastato. Premiamo oggi Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso - splendidi autori del graphic novel «Un giullare contro la mafia» - con la mente e il cuore al ragazzo dei "Cento passi" che aveva scelto la satira e l'ironia per prendere le distanze da un mondo che gli stava stretto.
NICO PILLININI Viene dalla Puglia come l'ultima ondata di affaristi e di escort, ma Nico Pillinini non ha alcuna frequentazione con il Potere, da giornalista satirico che alla penna ha preferito la matita. La sua è satira con il senso dell'avvenimento e del paradosso che ha popolato in questi anni tanti giornali e settimanali, da La Gazzetta del Mezzogiorno al Satirycon, a Tango e tanti altri. Un segno nitido e classico quello che usa per le sue vignette, dove non disdegna nemmeno l'uso di immagini a mo' di collage satirico in omaggio alla sua radice e al suo gusto di pittore.
UMBERTO PIZZI - CAFONAL Umberto Pizzi, fotografo è uno dei più
accurati narratori del tempo presente. Racconta quello che
di solito non si vede, la faccia del potere, anzi le facce
del potere, quelle che compaiono tra i cristalli delle feste
romane, tra i velluti e i bignè dei salotti, dietro
il sipario delle scorte, lungo i labirinti della
intramontabile dolce vita romana che è poi
terribilmente amara.
LINO BANFI Per i due cultissimi "Vieni avanti cretino" e "L'allenatore nel pallone". Per la bizona, frutto di una "saghècia tèttica" che deve molto a Liedholm ed Herrera, ma è anche frutto delle discussioni al bar di Oronzo Canà con l'amico Omero Carnemolla, arricchite dai contributi di Aristarco Bottasecca e di Tarcisio Trottola, oltre che dagli studi di Oberdan La Fava, allevatore di polli. È da queste frequentazioni che sono nati il modulo a fisarmonica, quello della farfèlla 'mbrièca, lo schema che prevede il "mozzico al polpèccio", il "contropiede coi controchèzzi", il modulo 5-5-5 e il più sofisticato "metodo Mazzone", che consiste nel colpire con una mazza da baseball il giocatore che non si applica. Per la moglie Mara Canà e per il bomber Aristoteles. Per l'avanspettacolo e la commedia sexy all'italiana. La satira italiana riconosce, ringrazia, premia.
EZIO GREGGIO È lui o non è lui? Certo che è lui.
Certo che è lui, quello che con disincanto, ironia,
cinismo, gran senso del ritmo ha dato voce, faccia e
sberleffi alla video-cattiveria di Antonio Ricci in 1500
puntate di Striscia la notizia, il tg satirico che conduce
ininterrottamente dalla prima puntata del 7 novembre 1988.
Dopo decine di Telegatti, un situazionista premio satira
alla carriera per uno dei migliori interpreti dagli anni
Ottanta a oggi: dai fasti dell'indimenticabile Drive In e di
Odiens fino a oggi. Greggio sempre assieme ad Antonio Ricci,
ha inventato Spetteguless, il dottor Vermilione, il
professor Zichirichì e il venditore per 1500 lire dei
quadri di Teomondo Scrofalo all'asta tosta. La Giuria: Forte dei Marmi, 26 Settembre 2009 |
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«Dedichiamo questa giornata all'insegna della satira alla libertà di informazione e alla memoria di Peppino Impastato.»
Il simbolo del Premio è opera di Arturo Puliti. Ai Vincitori verranno consegnate nel corso della cerimonia, le sculture: "L'Ape" di Pietro Cascella, "Cavallo e cavaliere" di Ugo Guidi, "Omaggio a Pino Zac" di Emanuele Giannelli.
Con il contributo di:
L'ALBO D'ORO DEL PREMIO IN FORMATO EBOOK Scaricatelo da qui:
IL PREMIO SATIRA...UN ANNO FA (2008)... |