Come non pagare il canone RAI tramite esonero nel 2026: attenzione perché hai tempo fino aprile, affrettati!
Il canone RAI, nonostante sia pagato ormai quasi da tutti direttamente in bolletta e scorporato in modalità bimestrale o trimestrale, è ancora ad oggi al centro di parecchi dibattiti sia tra la popolazione sia in Parlamento stesso. Nel 2024 vi era stata una riduzione di 20 euro, vedendo quindi in bolletta 70 euro, da pagare in un’unica soluzione oppure sempre in bolletta ogni scattare dei due mesi. La nuova cifra tuttavia rimase in vigore soltanto per quell’anno, tornando ai fatidici 90 euro dal 1° gennaio 2025.

Anche dal 1° gennaio 2026 il canone RAI rimane alla cifra finale di 90 euro, tuttavia esistono alcune possibilità per non pagarlo. Se ad esempio non si possiede un televisore in casa e non si fa uso di schermi con connessione Internet, si può stampare il modulo online per ottenere l’esonero direttamente in bolletta. Ma non è l’unica possibilità, difatti per una categoria di utenti il canone può essere non pagato e bisogna affrettarsi perché c’è tempo solo sino aprile.
Esenzione canone RAI, a chi spetta e perché
Il canone RAI è a tutti gli effetti un’imposta pubblica e serve per finanziare le casse statali italiane: dal 2016 il pagamento si è rinnovato con uno spalmo in bolletta di circa 10 mesi, difatti ad oggi ha un costo di circa 9 euro mensili, con un addebito diretto di 18 euro bimestrali o 27 euro trimestrali. Essendo un’imposta pubblica è obbligatorio per legge corrispondere il pagamento, anche se esistono alcune eccezioni.

Come dicevamo poc’anzi, chi non possiede una televisione oppure qualsiasi schermo che possa trasmettere le comuni reti nazionali, comprendendo anche una connessione Internet, si può richiedere l’esonero direttamente in bolletta cosicché si paghi esclusivamente il consumo della propria energia elettrica. Oltre a questo, l’esonero può essere richieste da tutti gli over 75, a patto di rispettare alcuni parametri ben specifici.
Over 75, come funziona l’esonero del canone RAI
Chi ha già compiuto 75 anni entro il 31 gennaio del 2026 potrà richiedere interamente l’esonero, mentre chi compirà 75 anni in una fascia compresa tra il 1° di febbraio e il 31° luglio 2026 avrà un’esenzione soltanto semestrale. Nel primo caso la domanda di esonero va presentata entro e non oltre il 30 aprile, mentre nel secondo caso entro e non oltre il 31 luglio. Oltre all’aspetto anagrafico bisogna considerare quello economico.
Difatti l’esonero spetta a tutti coloro che pur avendo compiuto 75 anni, non superino un reddito annuo insieme al coniuge o al partner di 8000 euro. Il modulo va scaricato sul sito dell’Agenzia delle entrate e chi ha già fatto domanda in passato non dovrà ripresentarla.




