Arrivano guai seri per tantissimi dipendenti: dopo anni una delle più grandi catene di supermercati chiude per sempre, di quale si tratta e cosa sta accadendo.
I tempi di oggi sono diventati particolarmente duri e difficili. Lo sono sia per migliaia di famiglie italiane, che sono costrette a fare tantissimi sacrifici pur di non arrivare con l’acqua alla gola a fine mese, e lo sono altrettanto per migliaia di aziende italiane, che non riescono più a far quadrare i conti e sono, così, obbligate a tirare i remi in barca. È il caso, ad esempio, di una delle più famose catene di supermercato.

Molte volte si crede che questi grandi negozi, così come le piccole catene di alimentari, non potranno mai fallire perché in commercio con prodotti di prima necessità, eppure non è affatto così. La concorrenza, purtroppo, è diversa e spietata e, molte volte, va a favore di uno per danneggiarne un altro.
Oltre a questo, poi, è anche da considerare che i prezzi sono aumentati per tutti, in primis anche per queste realtà, e che quindi quando trascorrono intere giornate ad avere a che fare con pochi clienti e ad incassare pochi soldi, la strada del fallimento è molto vicina. In queste ultime ore, a tal proposito, sta facendo chiacchierare la notizia che racconta la chiusura (definitiva) di uno dei supermercati più famosi.
Qual è il supermercato che chiude i battenti e quale altra catena prenderà il suo posto
La notizia, in realtà, era già nell’aria da diversi mesi, ma soltanto adesso è stata ufficializzata: la Coop chiude i battenti. Durante un incontro nazionale tenuto qualche giorno prima di Natale, durante il quale, in realtà, si sarebbe dovuto discutere del rilancio della catena, si è presa la decisione di ridimensionare (ed anche di parecchio) il perimetro aziendale.

Così, seppure a malincuore, i punti vendita situati in diverse città italiane abbasseranno molto presta la saracinesca e non la alzeranno più, facendo perdere il lavoro e gettando, com’è giusto che sia, nel totale sconforto migliaia di lavoratori e dipendenti con famiglie e figli a carico.
Ad essere a rischio sono i supermercati Coop di Pomezia e Colleferro, ma anche Fonte Nuova e Ruderi di Torrenuova. Nel triste elenco pure i Superconti di Impruneta, Capena e Orte. Da qui, quindi, si capisce che questa decisione interessa in gra parte i punti vendita nel territorio romano, ma non è escluso che ne possano rientrare anche quelli di Toscana, Marche, Umbria e Abruzzo.
I supermercati Coop a Roma, gestiti da Distribuzione Roma (Coop Alleanza 3.0), sono stati acquisiti da Magazzini Gabrielli, che sta trasformando 54 punti vendita in insegna Tigre.





